Come pesci che parlano

come pesci che parlano

COME PESCI CHE PARLANO

 

Un progetto di Piero Almeoni, Ass. Cult. Lalveare e     Caffè Letterario Primo Piano
6 Novembre 2016 h.17.00 – 29 Gennaio 2017 h. 17.00 – 26 Marzo 2017 h. 17.00
Veronica Sbardellati, Maria Alloisio | Mirella Frassine, Emiliano Milanesi, Giovanni Battagliola | L.A.M., Somebody- teatro delle diversità, Zeus, Wurmkos

“Come pesci che parlano” è un ciclo di tre appuntamenti, autonomi tra di loro, ma caratterizzati da alcuni presupposti comuni. E’ un incontro di linguaggi extra-ordinario: non è mero esercizio di linguaggio, si tratta di artisti dotati di qualità percettive, introspettive e relazionali profonde.
Veronica ha appena 17 anni e disegna continuamente giorno dopo giorno tessendo per se stessa un diario intimo che in questa occasione decide di esporre anche agli altri. Sono disegni che nascono in un’area interna, sensibile ai mutamenti, agli umori, alle sofferenze fisiche e psicologiche; essi crescono fino a premere per uscire, come una liberazione necessaria. Improvvisamente alla luce, i disegni mostrano la meraviglia e il disagio di essere visti e scoperti. Al diario serrato di Veronica, fa da contrappunto il libro di Maria, disposto a smembrarsi, se qualcuno decide di portarsene via un pezzo.
Mirella è attenta osservatrice, dirige lo sguardo che si posa sulle cose che la sollecitano. Si avvicina ad esse fisicamente, muovendosi con circospezione, toccandole, fissandole per interminabili minuti, e poi, lentamente, ne restituisce sul foglio, con minime tracce ripassate di continuo, la complessa semplicità della sintesi visiva. I disegni, formati da precise linee nette a volte sinuose e morbide, entrano in dialogo con lo spazio bianco del foglio ritagliando immagini di un mondo ordinato che si sostituisce al caos e alla difficoltà del vivere. Un intervento sonoro, ad opera di Emiliano e Giovanni, avvolge gli sguardi e le inquadrature di Mirella, unendoli in uno spazio unico e continuo. Si è voluto leggerli come una partitura, facendoli risuonare dei loro stessi suoni, ritmi ed echi.
A partire dal lavoro di L.A.M. (Laboratorio d’Arte sul territorio di Orzinuovi), SOMEBODY (Teatro delle diversità, Brescia), WURMKOS (Laboratorio di arti visive, Sesto san Giovanni, Milano) e ZEUS (Rivista mutante, a cura della Coop. Il Cardo, Valle Camonica), si instaurerà un dialogo tra diverse realtà che lavorano con modalità affini, in un confronto metodologico che pone l’attenzione sulla produzione culturale come frutto dell’incontro tra diversità, tra singoli percorsi esistenziali.
L.A.M. (laboratorio d’Arte sperimentale) nato nel 2009 e ideato dagli artisti di OsservatorioinOpera, Piero Almeoni e Paola Sabatti Bassini, in continuità con il loro lavoro di produrre arte come azione politica, critica e continuativa che vuole sostanziare le azioni artistiche nella vita reale, è attualmente condotto da Piero
Almeoni coadiuvato da Sergio Magli. Per L.A.M. il valore artistico è un bene comune, il cui prodotto finale nasce da un processo progettuale plurimo che si sviluppa da singole specificità condivise. Il movimento interno del processo operativo si traduce in proposte culturali e progettuali intese come sguardo rivolto alla comunità. L.A.M. Laboratorio d’Arte “Marmellata”,Via S.Martinelli5/B – Fondazione Enrico Nolli Onlus – Orzinuovi (BS)
SOMEBODY – Teatro delle Diversità nasce da una lunga storia fatta di laboratori e progetti di teatro integrato a Brescia e provincia per più di un decennio; Questa bella e importante esperienza conserviamo ciò che più ci ha fatto crescere nel tempo: le persone. Nel senso che in tanti ci hanno seguito travasando la propria crescita da quelle esperienze alla nuova, nutrita da ambizioni rigenerate e rigeneranti. Ma Persone per noi è anche la parola chiave, quella che identifica la nostra straordinaria normalità. Siamo Persone che credono nel teatro e nella sua potenziale carica comunicativa; che hanno ostinatamente contribuito ad affermare il diritto alla pari dignità di tutti. Persone che hanno provato ad imparare il linguaggio scenico, facendone un bagaglio insostituibile e unico per raccontarsi, e che non si sono mai sedute su risultati facili e buonisti. Persone che hanno rischiato ogni volta di cadere percorrendo strade mai accomodanti. Beatrice Faedi è coordinatrice artistica Somebody Teatro delle Diversità.
WURMKOS, laboratorio di arti visive fondato nel 1987 a Sesto San Giovanni; è un luogo aperto, un’esperienza “basagliana” che mette in relazione arte e disagio psichico senza porsi obiettivi di salvezza, nel quale entrano sui diversi progetti, artisti, disagiati e non, critici, persone che collaborano alla realizzazione di opere e testi. Nel 2011 si costituisce Fondazione Wurmkos onlus per tutelare il patrimonio, materiale e culturale del gruppo e condividerlo con la collettività. Nel 2011, Pasquale Campanella, tra i fondatori del gruppo, ha ricevuto il Premio Ciampi – L’altr’Arte per il lavoro fatto con Wurmkos. ZEUS! Rivista Mutante, è il bimestrale edito da Il Cardo, interamente redatto (salvo qualche piccola incursione) dagli utenti dei servizi alla disabilità della cooperativa sociale di Edolo. La rivista, giunta ormai all’undicesimo anno di pubblicazione, vuole offrire uno spaccato sul mondo visto attraverso gli occhi di queste persone che raccontano esperienze, ricordi, sogni o semplicemente si prendono il tempo per giocare con le parole, commentando la realtà che circonda noi umani.
Le mostre saranno visitabili tutti i giorni di apertura del Caffè dalle 18.00 alle 24.00

Dal 6 Novembre al 18 Novembre: “Afaia”: disegni di Veronica Sbardellati, poesie di Maria Alloisio.
Dal 29 Gennaio al 10 Febbraio: “Partiture”: disegni di Mirella Frassine, intervento musicale di Emiliano Milanesi e Giovanni Battagliola.
26 Marzo: presentazione del lavoro di L.A.M., SOMEBODY, WURMKOS E ZEUS: talk con Piero Almeoni, Pasquale Campanella, Beatrice Faedi, Marco Milzani.

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